Infinito Presente (in progress)

Il sociologo polacco Zygmunt Bauman, cercando di sintetizzare la condizione dei giovani d’oggi, ha usato tre sostantivi: “insicurezza, impotenza e inadeguatezza”. L’inventore della famosa definizione “società liquida”, cioè priva di basi stabili e di valori durevoli, ha aggiunto che le nuove generazioni si trovano a dover fronteggiare il futuro senza quelle motivazioni, quelle speranze e quelle opportunità di concretizzare i propri sogni, di realizzare i propri desideri, di cui, al contrario, hanno beneficiato i loro padri. Le nuove generazioni vengono definite, non a caso, con lettere come X , Y, Z, che stanno ad indicare l’incognita di un futuro che oggi raramente coincide con delle scelte ben precise. Tutto ciò sarebbe alla base della precarietà morale dei giovani d’oggi che porta infine a una vera e propria perdita di stima nei confronti di se stessi. Bauman sottolinea poi che la minaccia più grande e il rischio maggiore sono quelli del trovare rifugio nei social, un nascondiglio dove la “collettività” è stata sostituita dalla “connettività”. Questo libera i giovani dalle pressioni dell’ambiente in cui giornalmente si muovono, ma li rende anche incapaci di gestire le stesse pressioni ogni volta che si trovano fatalmente a doverle affrontare nella realtà di tutti i giorni.

The Polish sociologist Zygmunt Bauman, in trying to summarize the condition of young people today, used three words: “insecurity, impotence and inadequacy”. The creator of the famous definition “liquid society”, where the adjective “liquid” stands for without stable bases and lasting values, added that the new generations are facing the future without those motivations, those hopes and those opportunities to realize their dreams, or to fulfill their own desires, which their parents had. The new generations are not by chance defined with letters such as x, y, z, indicating the uncertainty of a future that rarely can be the result of well defined choices. All of this brings about a real loss of self-esteem. Bauman then underlines that the greatest threat and the biggest risk are those of finding shelter in the social networks, a hiding place where the “community” has been replaced by “connectivity”. There young people are freed from the pressure in which they move daily, but this also makes them unable to handle the same pressure whenever they fatally have to face it in everyday life.